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San Giuseppe / St. Joseph (1113 mt.)

San Giuseppe (1113 mt.)


Italiano

Risalendo l'ultimo tratto della Val Sermenza si arriva a San Giuseppe. Dal 1835 forma un comune solo con Rima (che sarà la tappa successiva) sebbene siano di cultura differente: valsesiana San Giuseppe e Walser Rima.
Il sole illumina il bel ponte in pietra sul torrente Nonay. Da qui parte l'omonima valle, importante per il suo ricco e diversificato patrimonio forestale.
L'alpe della Moanda viene ricordata per un'ispirata descrizione del canonico Sottile di una grotta adibita ad abitazione.
Sulla strada si affaccia l'elegante casa Parrocchiale attigua alla bella chiesa dedicata a San Giuseppe. Sorta nel 1754, al posto di un oratorio più antico, racchiude affreschi del Borsetti, dell'Orgiazzi ed un Ecce Homo in terracotta del Tabacchetti.


English

Climbing up the last track of Val Sermenza we arrive to St. Joseph. From 1835 forms a comune with Rima (that will be the next step) even if culture are different: San Giuseppe is a Valsesian one and Rima is a Walser one.
The sun shines upon the stone bridge upon the Nonay stream. From here starts the homonymous valley, important for its rich and diversified forest patrimony.
Moanda Alps would be remembered for an inspired description of the canonical Sottile of a cave used as a house.
On the road is located the elegant parish house close to the nice church dedicated to St. Joseph.
Built up on 1754, on the place of a more ancient oratory, owned frescoes of Borsetti, Orgiazzi and an Ecce Homo in terracotta of Tabacchetti.



Rima (1417 mt.)

Rima (1417 mt.)


Italiano

Curve e salite per conquistarsi l'arrivo al paese più alto della Valsesia. Bei prati costeggiano la strada e... finalmente compare Rima, il paese che "si chiama come una regola poetica".
Ai piedi del borgo ci da il benvenuto lo splendido santuario della Madonna delle Grazie con la sua bella facciata attribuita ad A. Orgiazzi il Vecchio.
Una cancellata in ferrro battuto ci separa dalla monumentale ancona lignea seicentesta interamente dorata e dipinta che inglobula un frammento di affresco del 1481 di L. De Campo. Alle pareti, affreschi del Peracino e dell'Orgiazzi ancora una volta testimoniano la grande vocazione artistica di questa valle.
Al termine della strada, imboccando una stretta viuzza, ci si trova nel nucleo storico dove quattro case in architettura Walser, grazie ad un attento restauro, testimoniano l'origine del villaggio.
Il passaggio dallo struttamento stagionale dei pascoli alla fondazione di un abitato di tipo stanziale risale alla metà del XIV secolo e fu opera dei Walser. Questo popolo giunse qui da Alagna dove arrivò a seguito dei flussi migratori iniziati dal Vallese svizzero a partire dal XIII secolo.
Addentrandosi per le vie del paese si scoprono eleganti case che testimoniano il periodo di ricchezza e benessere iniziato a fine '800 quando grazie al "segreto del marmo artificiale", i maestri rimesi si arricchirono lavorando presso le corti di tutta Europa.
Oggi la storia continua ma al contrario, non si parte più ma si arriva, infatti, nel laboratirio - bottega dell'Associazione del Marmo Artificiale il maestro Dellavedova insegna il "segreto". Questa particolarità ha reso Rima uno dei siti Ecomuseali della Valsesia.
La Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista, con le sue molte opere, rappresenta un esempio di tale arte.
Dietro al paese, immersa nel bosco, troviamo la gipsoteca che custodisce statue in gesso di uno dei più importanti scultori dell'ottocento italiano: Piero Della Vedova nativo di Rima.
L'imponente monte Tagliaferro (2964 mt.) e il Corno di Rima (2117 mt.) vegliano sul paese. Buona parte del territorio circostante è tutelato dal Parco Naturale Alta Valsesia, questo lo rende un luogo privilegiato per l'osservazione della tipica flora e fauna alpina.
Numerosi sono gli alpeggi ancora frequentati dai pastori che salgono con le loro mandrie in primavera producendo burro e formaggi acquistabili in loco. Salta agli occhi la maestria con cui le popolazioni locali lavoravano la pietra da costruzioni e sapevano sfruttare le pendenze del terreno, un esempio sono le baite "a schiera" dell'alpe Lanciole di Sopra.
Un percorso particolarmente interessante tocca il Vallè di Sopra dove ci si imbatte in sorprendenti reperti megalitici chiamati "Antiche Dimore". Al Vallè di Sotto, su un grosso masso, troviamo incise coppelle ed impronte piediformi.
Termina così il nostro viaggio in una valle vera, vissuta e priva dei "fronzili" del turismo di massa, che ci riporta alle nostre origini.


English

Curves and climbing to conquer the arrival to the most high village of Valsesia. Nice meadows coasted the road and... finally appears Rima, the country that "is calling like a poetic rule".
At the beginning of the village we are welcome by the splendid sanctuary of Our Lady of Miracles with its façade attributed to A. Orgiazzi the Old.
At iron gate separated us from a monumental wooden altar-piece dated XVI century entirely golden and painted that inglove a fragment of fresco of 1481 of L. De Campo. On the walls frescoes of Peracino and Orgiazzi once again testimony the great artistic vocation of this valley.
At the end of the road, entering a narrow lane, we are inside the historic group where four Walser houses, after a patient restoration, testimony the origin of the village.
The change from the season meadows exploitation to the foundation of a stable inhabitated place starts upon the middle of XVI century and was made by Walser people: this people came here from Alagna where arrived following migrations groups from Swiss Vallese dated XIII century.
Coming through the lanes of the country we discover elegant houses that testimony the period of richness and welfare started at the end of 1800 when, thanks to "the secret of artificial marble", the master or Rima became rich people working at the courts of all Europe.
Nowadays the history continue but on the contrary, the people don't go away but came back because the master Dellavedova teach them the "secret" into his laboratory of Association of Artificial Marble. This particularly made of Rima one of the place of Ecomuseum of Valsesia.
The Parish Church of St. John the Baptist, with a lot of works, represent an example of this art.
Behind the village in the forest, we find a "gispoteca" that keep plaster statues of one of the most important sculptor of Italian eighteen century: Piero Della Vedova born in Rima.
The huge Tagliaferro mountain (2964 mt.) and the Corno of Rima (2117 mt.) watch over the country.
A large part of the territory all around is protected by the Natural Park of High Valsesia, this keeps it a special place to observe the alpine flora and fauna. Numerous meadows frequented by the shepherds that climb with their animals in spring time producing butter and cheese sold in place.
It is amazing the way that local people worked the stone for build up and known how to exploit the steep of the ground, an example are the baite "on line" of the Alps of Lanciole di Sopra.
A particularly interesting trip touches the Vallè di Sopra where find amazing megalithic evidence called "Ancient homes". At Vallè di Sotto, upon a big stone, we find engraved cupels and footprint.
Our journey ends in a true valley, lived and lacked of "frills" of mass-tourism, that brings us back to our origins.





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